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Ven. Ott 18th, 2019

FotoRilieviDroni Riprese aeree foto-video-termiche

di Davide Porro – Flight Instructor – Operatore SAPR autorizzato – Pilota APR Mc L/VL-CRO

La Termocamera sul Drone

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Termografia da drone per tetti e infissi

Rilievo su tetto con termocamera da drone

L’impiego di termocamere radiometriche a bordo dei droni è una delle ultime novità tecnologiche in questo settore sempre in evoluzione e sempre in fermento. La possibilità di portare in volo una termocamera radiometrica (grazie anche alla miniaturizzazione dei componenti) consente di effettuare una mappatura termica accurata della superficie da ispezionare.
Le prospettive di ripresa sono uniche e difficilmente raggiungibili con altri mezzi o sistemi. Infatti la ripresa aerea offre una visuale completamente nuova e dà la possibilità di avere una visione d’insieme unica. Grazie alla trasmissione video durante il volo, in maniera economica e non invasiva, è possibile vedere in tempo reale su un monitor le immagini termiche riprese dal drone. Una termocamera molto sofisticata che utilizziamo noi di TermoDrone, è il modello A35 della FLIR (azienda leader nel settore) che consente di acquisire immagini radiometriche con una risoluzione di 320×256 pixel. Senza scendere nel tecnico che non mi compete un parametro molto interessante per il pilota che deve ispezionare un sito è l’IFOV (Instantaneous Field Of View) che indica la capacità di un ottica di risolvere, cioè vedere e misurare, la temperatura di un’area puntiforme all’interno di un’immagine termica) e cioè la grandezza del pixel rispetto all’oggetto posto a una data distanza. Se devo rilevare ad esempio una zona grande 10 centimetri devo sapere che secondo la tabella di calcolo IFOV con la Flir A35 e con un obiettivo da 9mm, a 10 metri i pixel sono grandi poco meno di 3 centimetri quindi vanno bene poichè essendo più piccoli restano tutti “annegati” nell’oggetto da riprendere dando un dato quantitativo attendibile. Ma se mi allontano e porto il drone a 50 metri dal soggetto di prima a questo punto i pixel diventano da circa 14 centimetri e “sbordando “dall’oggetto possono dare letture termiche sfalsate. Ho imparato questo dato importantissimo facendo diverse prove in volo a varie distanze e sapere e capire il dato IFOV (che varia a seconda della termocamera e dell’ottica che si monta) è stato fondamentale per la riuscita del rilievo.

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